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venerdì 1 gennaio 2021

STEP #22 - Un manuale d'uso

Manuale d'uso dell'autografo Wild A40

 
L'orientamento:
Successivamente al restitutore di fotogrammetria Wild A2 il Wild A40 portò a molta più semplicità nell'orientamento delle marche mobili e di tutti i processi necessari alla restituzione.
Le foto che veniva usate erano quelle scattate con la camera stereometrica Wild120.
 
(1.a) Insieme alla macchina venivano fornite due coppie di lastre per la taratura che servivano per tarare il restitutore, queste lastre venivano posizionate a croce nel seguente modo: la prima a 6 metri dalla camera, la seconda a 14 metri di distanza dalla prima e le altre due rispettivamente a 10 metri di distanza sia a sinistra che a destra della seconda lastra (immagine sottostante)


(2.a) Le immagini sviluppate con questi fotogrammi venivano inserite nell'autografo, impostando le mire nella scala corrispondente e facendole coincidere si verificava se l'autografo segnava la prima mira. In caso di errori si poteva correggere l'analogia delle convergenze delle camere utilizzando la manopola mostrata nell'immagine.


(3.a) Oppure si poteva corregere la focale della camera utilizzando questa manopola che ha una scala orizzontale in millimetri e la ruota micrometrica che forniva i centesimi di millimetro:


(4.a) Nell'eventualità che le camere usate per scattare i fotogrammi non siano allo stesso livello nelle
fotografie si può correggere l'errore tramite questa manopola micrometrica:


(1.b) Terminata la taratura si prendevano le immagini fotografiche e si inserivano nei telai porta lastre a pressione e tramite delle viti era possibile modificare la posizione sull'asse X, Y e la rotazione delle immagini:


(2.b) Questo processo termina quando le mire poste sui porta lastre coincidono con le immagini, la durata di questo processo è in media di 5 minuti.


La restituzione:
(3.b) La scatola di trasformazione posta in basso a destra serve per i processi di correzione ed è composto da una manopola che permetteva di scegliere se restituire un prospetto o una planimetria, a destra una manopola per selezionare l'asse da utilizzare nella restituzione, un'altra manopola in caso le camere abbiamo scattato con un inclinazione diversa da 0, questa manopola serve per aggiustare l'angolazione.
Un'altra manopola veniva usata per ingrandire il modello.
La durata di queste operazioni dipende da chi usa lo strumento ma è comunque breve. 
 
 
Fonti:

giovedì 19 novembre 2020

STEP #13 - La pubblicità

Pubblicità del restitutore di fotogrammetria Wild A8, 1952


L'azienda svizzera Wild Heerbrugg, nel 1952 inizia a produrre un nuovo modello di restitutore di fotogrammetria, il Wild A8.
La sua produzione durò fino al 1980, vendendo 1070 esemplari.
Questa pubblicità mostrava la possibilità di potenziare lo strumento con strumenti di lettura dati e di restituzione di dati digitali, rispettivamento i due macchinari più a sinistra, mentre a destra è presente un coordinatografo.
L'era del Wild A8 Durò fino al 1980, questo perchè ci furono aggiornamenti al kit di base, come si vede nella pubblicità, le loro capacità si sono evolute dal semplice tracciamento di dati cartografici, alla triangolazione delle strisce, la lettura e la registrazione delle cordinate elettroniche, la triangolazione dei modelli in maniera indipendente, l'immissione di dati CAD, la sovrappposizione di immagini e movimenti semi automatici.

 
Pubblicità di uno stereoscopio tascabile della Air Photo Supply Corp., 1963
 
Lo stereoscopio venne ampiamente utilizzato nella fotogrammetria, soprattutto nella fase di orientamento prima di passare alla restituzione.
 
 
Fonti:

venerdì 13 novembre 2020

STEP #8 - I materiali

 Autografo Wild A7 restitutore di fotogrammetria – Museo Tecnico Vienna

 

Aste cilindriche: Le aste di regolazioni delle marche sono realizzate solitamente in acciaio inox, raramente in ottone.

Lenti: utilizzate nei dispositivi ottici, realizzate in vetro crown, un vetro con un basso indice di rifrazione (Numero Abbe 60). 

Prismi: utilizzati per realizzare i dispositivi ottici di mira, prodotti in vetro Flint, vetro con un alto indice di rifrazione (N. Abbe 35-40).

Livella a bolla: Necessaria per essere il più precisi possibili nelle regolazioni, sono dei cilindri in vetro riempiti di etere o alcool in cui viene lasciata una bolla d'aria.

Manopole microscopiche: Realizzate in acciaio inox, una lega realizzata contenente Cromo dal 13% al 30%, resistente sia a livello meccanico che chimico.
Alcuni usi dell'acciaio inox sono nell'architettura, nel pentolame, per la coltelleria, la strumentazione medica e altri.

Telaio esterno: Realizzato solitamente in acciaio, essendo uno strumento molto complesso e soggetto a difetti sistemici dati dai componenti era necessario prottegerre il più possibile i suoi componenti da danni ambientali e/o accidentali, difficilmente erano sprovvisti di telaio.

Matita: Nei primi restitutori del XX secolo il risultato veniva rappresentato da una matita la cui punta scrivente più comune è in grafite, ma in base all'utilizzo e l'ambiente in cui viene utilizzata si utilizzano altri materiali, come punte di gesso o altre sostanze coloranti e altre ancora.


Fonti:

lunedì 19 ottobre 2020

STEP #2 - L'immagine

Fotodiottra "Silvestro", Dal museo strumenti dell'istituto geografico militare, 1933

Bibliografia: Suppl Cat Strumenti IGM 1941 pag 106

 

Restitutore analogico Wild A40, Wild Herbruug, 1954

Bibliografia: Strumenti dell'università di Bari, Antonio Daddabbo, 2005

Fonti: