venerdì 8 gennaio 2021
STEP #28 - La sintesi finale
sabato 2 gennaio 2021
STEP #23 - La normativa
NORMATIVE DELLA FOTOGRAMMETRIA
lunedì 21 dicembre 2020
STEP #17 - I brevetti

lunedì 23 novembre 2020
martedì 17 novembre 2020
STEP #11 - I costruttori

Edouard Deville.
lunedì 16 novembre 2020
STEP #9 - Gli inventori
La fotogrammetria non è un discorso così moderno come crediamo, le sue basi si pongono già ai tempi di Aristotele, Euclide e il filosofo cinese Mo Ti (IV secolo a.c.) che teorizzaronò già i principi della camera oscura, successivamente inventata da Kepler nel 1604.
Il grande salto venne fatto nel 1826 da Joseph Nicephone Niépce (1765-1833), il primo uomo che riusci a scattare una fotografia di Nièpce, dando così inizio alla fotografia, l'ingrediente base della fotogrammetria.
La prima fotografia, Nièpce 1826
Nel 1859 Nadar (1820-1910), per conto di Napoleone, scattò delle foto aeree topografiche per la battaglia di Solferino.
Paolo Ignazio Pietro Porro (1801-1875) nel 1838 realizzo il rilievo topografico del territorio compreso fra Bardonecchia e Modane, e nel 1864 realizzò il fotogoniometro.
Dicembre 1867, in un articolo del giornale tedesco dell'architettura il Dr. Albrecht Meydenbauer (1834-1921) è il primo ad utilizzare il termine fotogrammetria, termine successivamente utilizzato a livello globale.
venerdì 13 novembre 2020
STEP #8 - I materiali

Aste cilindriche: Le aste di regolazioni delle marche sono realizzate solitamente in acciaio inox, raramente in ottone.
Lenti: utilizzate nei dispositivi ottici, realizzate in vetro crown, un vetro con un basso indice di rifrazione (Numero Abbe 60).
Prismi: utilizzati per realizzare i dispositivi ottici di mira, prodotti in vetro Flint, vetro con un alto indice di rifrazione (N. Abbe 35-40).
Livella a bolla: Necessaria per essere il più precisi possibili nelle regolazioni, sono dei cilindri in vetro riempiti di etere o alcool in cui viene lasciata una bolla d'aria.
lunedì 26 ottobre 2020
STEP #5 - Il principio fisico
LA FOTOGRAMMETRIA
É l'insieme di tutti i procedimenti analitici, grafici, ottici, meccanici e digitali mediante i quali tramite vari fotogrammi di un oggetto ripresi da punti diversi, é possibile ricostruire un modello dell'oggetto stesso o determinate sue proiezioni.
La determinazione della posizione e forma degli oggetti è fatta attraverso un insieme di procedure capaci di passare dalle immagini fotografiche, che rappresentano delle prospettive, a una sua descrizione metrica; ne deriva che il suo funzionamento deve ricercarsi nel campo della geometria proiettiva.Geometricamente, infatti la fotografia può assimilarsi con sufficiente approssimazione ad una proiezione centrale, ottenuta proiettando su un piano, da un dato centro di proiezione (o di vista), i punti dell'oggetto. Le intersezioni tra le rette proiettanti del fascio e il piano di proiezione rappresentano i punti-immagine.
Risolvere un problema fotogrammetrico significa relazionare le grandezze dello spazio oggetto da rilevare, con quelle dello spazio immagine della
fotografia. Bisogna rapportare le coordinate
tridimensionali (X,Y,Z) dei punti dello spazio reale, con quelle
bidimensionali (x,y) dell'immagine fotografica.
I due sistemi di coordinate sono legati tra loro dai parametri dell'orientamento, cioè dalle caratteristiche della camera da presa e dalla sua posizione nei due spazi.

Distinguiamo così tre sistemi connessi mutuamente tra loro a due a due dal terzo sistema. Si ottengono tre combinazioni che corrispondono alle tre fasi del processo fotogrammetrico:
- Presa, dall'oggetto nello spazio (X,Y,Z) e con una macchina di parametri noti si giunge alla definizione dell'immagine (x,y);
- Orientamento, dall'oggetto nello spazio (X,Y,Z) e dall'immagine (x,y) si determinano i parametri dell'orientamento;
- Restituzione,dall'immagine (x,y) e dai parametri dell'orientamento si ricavano le coordinate spaziali dell'oggetto (X,Y,Z).
STEP #3 - Un glossario B
- https://it.wikiversity.org/wiki/Marca_mobile
lunedì 19 ottobre 2020
STEP #2 - L'immagine
Fotodiottra "Silvestro", Dal museo strumenti dell'istituto geografico militare, 1933
Bibliografia: Suppl Cat Strumenti IGM 1941 pag 106
Restitutore analogico Wild A40, Wild Herbruug, 1954

Bibliografia: Strumenti dell'università di Bari, Antonio Daddabbo, 2005








